Un’ideale “Pagina Bianca” per immaginare il futuro: al Diocesano di Mantova la


MANTOVA. È una “Pagina Bianca” l’arte dopo, o, al tempo del Covid quella proposta nella mostra che si terrà al Museo Diocesano di Mantova dall’11 al 23 settembre a cura di Francesca Bianucci e Chiara Cinelli. Una collettiva di arte contemporanea, allestita nella Sala Rossa che, attraverso la narrazione di trenta artisti internazionali offrirà uno sguardo diverso sul nostro tempo.

«La pagina bianca è un interrogativo nella mente e nell’anima di ognuno di noi: come ricominciare o imparare a convivere con la pandemia? – dice Francesca Bianucci –. Questi artisti hanno interpretato senza vincoli la loro idea, con stili e approcci molto differenti, dall’iperrealismo al concettuale. Sono italiani, tedeschi, danesi e svizzeri, di varie generazioni. Un’attenzione particolare abbiamo posto su alcuni giovani come Matthew Gottardi e Pasquale Cipolletta».

A loro si aggiungono Viveka Assembergs, Tania Bucur, Isabel Carafì, Patrizia Casagranda, Germana Conca, Lucia Covi, Elisabetta Cusato, Gaetano D’Auria, Marco Donghi, Maria Victoria Gervaso, Emilio Gianni, Irene Guerrieri, Angelika Kallenbach, Daniela Kowarik, Alfredo Laviano, Elena Leali, Lydia Lorenzi, Maria Grazia Mancino, Shuhei Matsuyama, Elias Maya, Agostina Pallone, Beniamino Piantoni, Carlo Previtali, Daniela Prezioso Einwaller, Giordano Redaelli, Annita Scotti, Corrado Spreafico e Marisa Ulcigrai.

Una rassegna ricca che spazia tra pittura, scultura, fotografia, collage, arte tessile e incisione. Metaforica o reale che sia, la ‘pagina bianca’ rappresenta una soglia che delimita un prima e un dopo, uno spazio vuoto carico di aspettative, di progetti e di visioni .

«È quasi un topos, l’immagine dello scrittore inquieto perché, avendo perso l’ispirazione, si trova davanti a una pagina bianca che vorrebbe ma non sa come riempire – afferma il direttore del museo monsignor Roberto Brunelli -. L’immagine riflette i tanti altri operatori dell’intelletto che prima o poi si trovano in analoga situazione, e con loro i comuni mortali davanti ai più diversi problemi esistenziali, nuovi o particolarmente difficili. Ma guai a desistere, guai a rinunciare al tentativo di provarci a riempire quella pagina bianca: sarebbe un dismettere le tante possibilità offerte dall’umana creatività. Se guardiamo bene, scopriremo che ciascuno di questi artisti ha trovato nel vasto mondo qualcosa che si avvicina al proprio: e dal confronto è inevitabile nasca un dialogo, dagli sviluppi spesso insospettati. In fondo, tanti capolavori sono nati proprio così».

L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 11 settembre alle 17 con un intervento introduttivo del direttore del Museo diocesano e delle curatrici, autori dei testi in catalogo.

Gli orari di visita, alla mostra, uguali a quelli del museo di piazza Virgiliana 55 a Mantova, sempre nel rispetto delle norme anti Covid vigenti, sono i seguenti: da mercoledì a domenica dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 17.30.

Il biglietto è unico per mostra e visita alle collezioni del museo.

Per informazioni è possibile telefonare al numero 0376 320602 o consultare il sito www.museodiocesanomantova.it



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