No Green Pass, per il corteo dei 5mila a Milano denunce per violenza privata. E


Hanno sfilato in 5mila lo scorso sabato nel centro di Milano contro il Green Pass: adesso la procura ha iniziato a formalizzare le prime denunce. Finiscono così iscritti nel registro degli indagati in 29 partecipanti al corteo: sulla base di una informativa della Digos depositata in procura per quindici di loro è scattata l’accusa di manifestazione non autorizzata, altri quattordici sono invece indagati per violenza privata, interruzione di pubblico servizio e blocco stradale, un reato introdotto nel 2020 che nelle forme più gravi prevede una pena fino a sei anni, anche se per il corteo di sabato viene contestato solo per condotte meno gravi.

 

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A indagare sono il procuratore aggiunto Alberto Nobili e la pm Paola Pirotta, in quello che è il terzo fascicolo aperto in procura sulle manifestazioni No Vax che si svolgono ormai a cadenza settimanale, ogni sabato. 

 

Le indagini della Digos hanno accertato la presenza in corteo di qualche militante di Forza Nuova, tra cui lo storico esponente Marco Mantovani. Gli appartenenti al movimento di estrema destra hanno sfilato ai margini del corteo e senza simboli, e avrebbero tentato – secondo le indagini – di deviare il corteo dal percorso definito, un tentativo fallito perché non è stato preso in considerazione dagli altri partecipanti alla manifestazione. 



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