Dopo un anno di stop forzato torna la fiera del tartufo bianco a Borgofranco


Venerdì prossimo si terrà al TruMu, il museo del tartufo di Bonizzo, il venticinquesimo convegno sul tartufo bianco che avrà come tema centrale “Tartufo e territorio: biodiversità e misure di salvaguardia”

BORGOCARBONARA. Ritorna la fiera nazionale del tartufo bianco a Borgofranco sul Po, con la conferenza di apertura venerdì prossimo, dopo l’anno di stop forzato a causa del Covid. Quella di Borgofranco è ormai a livello nazionale una delle occasioni più importanti per lo sviluppo e la diffusione del tartufo e della sua cultura. L’obiettivo è far diventare il prezioso tubero e quanto ruota attorno ad esso un vero e proprio patrimonio culturale.

«Bisogna fare sistema per promuovere non solo il tartufo, ma un’idea di territorio – aveva detto a Borgofranco il presidente dell’associazione Città del tartufo Michele Boscagli – stiamo parlando di piccoli centri, piccoli territori sparsi per l’Italia, che vedono nel tartufo un elemento caratterizzante della propria identità. Ora è necessario fare rete, lavorare insieme per ottenere obbiettivi importanti, come potrebbe essere la candidatura Unesco. Come associazione stiamo lavorando con impegno e convinzione per questo». «Bisogna valorizzare le piccole realtà, perché sono quelle che possono dare il contributo maggiore – diceva Antonella Brancadoro, direttrice di Città del tartufo nel 2019 – bisogna pensare a tutto quello che c’è dietro a un tartufo. Non è solo una questione di mangiare un prodotto buonissimo, ma è una questione di cultura, di tradizione e di storia. Bisogna pensare ai tanti cavatori, che escono la mattina a caccia del prezioso tubero, in una ricerca minuziosa e difficile».

Tutto ha subito un brusco stop lo scorso anno, a causa delle restrizioni necessarie per contenere la pandemia. Ma già a settembre il sindaco di Borgocarbonara Lisetta Superbi aveva rassicurato che il filo del discorso sarebbe stato ripreso appena possibile. E così sarà.

Venerdì prossimo si terrà al TruMu, il museo del tartufo di Bonizzo, il venticinquesimo convegno sul tartufo bianco che avrà come tema centrale “Tartufo e territorio: biodiversità e misure di salvaguardia”. Sarà questa l’occasione per fare il punto della situazione e riprendere il percorso intrapreso.

Il convegno inizierà alle 18, interverranno l’agronomo Filippo Menghini che parlerà di esperienze di agricoltura nelle aree di produzione tra Lombardia ed Emilia. Poi interverranno Paolo Papazzoni e Marco Menghini, presidente e segretario dell’associazione mantovana Cercatori di tartufo, che parleranno di pianificazione ed attività dell’associazione per la salvaguardia dell’ambiente dell’Oltrepò, terreno fertile per la crescita del tartufo. A moderare l’incontro sarà la Brancadoro, direttrice di Città del tartufo. Dopo il convegno ci sarà il taglio del nastro della fiera nazionale del tartufo bianco. 



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